July 6, 2016
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Spy Story Episodio 1 - I still love you
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Erano ormai le 21.10 e tutto sembrava avvolto da un'aura pericolosamente pacifica.
Dal televisore Maria De Filippi moderava la conversazione tra un grosso contadino di Lugano e una casalinga di Noicattaro in cerca di un compagno fedele che la porti al circolo del burraco senza troppe storie e senza guardare le diciottenni. Una modesta ma ordinata libreria esponeva la sacra Bibbia e la collezione completa di Geppo il diavolo buono.

Giovanni guarda nervosamente l'orologio. "Perchè il servizio in camera è sempre così lento e inaffidabile?"

Una volta dovendo un favore ad un pericoloso sicario di Pugnochiuso, dovette attendere quasi 3 ore per la consegna di due uova strapazzate e un chinotto, tanto che il lavoro al momento dell'arrivo del servizio in camera, era già bello che concluso; lui fuggito dalla finestra, il cameriere pallido in viso come le uova che portava nel vassoio ed il ragionier Filini, riverso nel sangue, reo di aver macchiato l'onore della figlia del boss; due pallottole ben piazzate tra le scapole con a fianco un biglietto da visita (in cartoncino, stampato in un supermarket): "Giovanni Grattini - Professional Killer - Chiuso il Lunedì".

Ancora uno sguardo ansioso all'orologio, già le 21.15. Anche il fedele compagno da polso sembra a disagio con la gestione del tempo, come se avesse passato gli ultimi 5 minuti a fare avanti e indietro con le lancette per puro dispetto.
Lentamente, Giovanni si alza dalla trapunta color latte del letto singolo, si avvicina alla giacca, appoggiata con cura su una sedia lì vicino (perchè il momento della fuga è imprevedibile e la giacca è importante per un killer) ed estrae un astuccio bordeaux in eco-pelle.
Avvicina con aria perplessa e scettica il bocchino della sigaretta elettronica alle labbra asciutte di sete.
"Se hai paura di morire, dovresti smettere di fare il killer" gli diceva sempre sua mamma Abelarda. E proprio non capisce come si era fatto infinocchiare da quella petulante venditrice porta a porta della SSSMM (Smoke Safe Smoke Much More) che vendeva accessori per smettere di fumare ed estintori.
Tutto per salvar vite che (a volte, vuoi il caso) tocca poi a lui di stroncare. Una boccata di aroma alla menta. Inspira, deglutisce.

D'un tratto, un colpo al cuore.
Quel profumo.

Un'onda si leva impetuosa nel suo petto. Non è la sigaretta col suo odore di menta di merda e, mentre lo pensa, sente gocce di sudore sulla tempia ed il corpo reagire a emozioni non proprie dell'istinto omicida, ma piuttosto della speranza e dell'illusione. La speranza è male, per quelli come lui.
Riacquista lucidità . Quel profumo non è immaginazione, è vivo e arrogante come se "Lei" fosse là con lui, nella stanza 14 dell'albergo "Tresette con la Piera". Una fragranza ammaliante di serate d'autunno, primavera ed estate che unendo i loro terpeni danno vita ad una quinta stagione, fatta di sussurri e momenti passati con Lei (l'inverno non ha odori, non rompete. NdMe).
Giovanni lascia posto al suo alter-ego senza scrupoli, appoggia la sigaretta elettronica sul comodino senza fare rumore, estrae la fida arma, sfregiata da tacche sul calcio in madreperla, ma impreziosita da alcuni adesivi dei Pokemon, spegne luce e TV e scalzo, si alza lentamente procedendo verso la porta.
Si concentra sui risultati conseguiti con enormi fatiche nel corso del suo addestramento in Siberia che lo rendono uno degli uomini più pericolosi sotto il metro e sessantotto di altezza. Un passo dopo l'altro, i calzini muniti di silenziatore di Giovanni si avvicinano all'ingresso, collaborando con la moquette verde e pungente perchè non vi siano rumori.
Un predatore.
L'uomo è in pochi attimi con la schiena sulla parete accanto all'uscio, silenzioso a parte i battiti del suo cuore che rimbombano nell'orecchio.
Il profumo è ormai così intenso che quasi lo infastidisce, lo spazientisce, allternando dentro di lui sentimenti primordiali di autoconservazione e affetto. Basta attimi, non ne posso più, ora agisco, pensa Giovanni, ora o mai più! La mano sulla maniglia in ottone si gira, la porta si spalanca ed in poche frazioni di secondo tutto è esposto, chiaro, accessibile.
La paura e la tensione si diradano, come nuvole che scappano da un temporale all'altro.
Lui, Giovanni, lei, Ada, di fronte, coi loro giocattoli pericolosi puntanti minacciosamente alle rispettive fronti, tutto immobile.

Lei sorride. Lui sorride.

Ed un istante dopo, il tempo ha ricominciato a scorrere, la porta è di nuovo chiusa, le pistole innocue abbracciate con amore sulla moquette. Ada lo travolge quasi suo malgrado spingendo entrambi sul letto ed il profumo ormai totalizzante lo avvolge, ricordandogli le notti e le missioni svolte assieme, prima che li separassero, prima della guerra.
Lei lo bacia con forza e Giovanni sente come altre volte prima di allora la mani, la lingua, le labbra di Lei che lo violentano e cercano di inglobarlo, mentre il naso in un incontro di Sumo col suo, spinge irrispettosamente per entrargli in faccia.
L'umido della bocca lo sconvolge e la lucidità lo abbandona e Lei è troppo intrigante e calda e umida e morbida e lui può solo accettare quel che succede, lasciando scorrere gli altri pensieri via (cose come Marco Columbro, il Cluedo di Scooby-Doo ed il sicario incaricato di ucciderlo quella notte, che Giovanni sperava di prendere di sorpresa).
Le mani si accarezzano prima gentilmente poi sempre con più forza, Ada si spoglia fissandolo, palesemente desiderosa dei suoi suadenti colpi di bacino, Giovanni frettoloso di giungere in punti di Lei tanto interni da sentirsi al sicuro da tutto quel dolore.
Durante quel dolce momento d'amplesso sulla trapunta color latte, Giovanni pensa che morire assieme ha un altro sapore e che assieme ad Ada - con Lei sì, è una cazzata, ma sì - in quel momento, può dimenticare la missione ed il terribile rischio che il sicario del Dott. Cagnozzo li possa trovare e freddare assieme, abbracciati, ma non più soli.

SPY STORY - La serie. Su DanBlog.

Descrizione dell'immagine

Pikachu: cominci da giovane con Mai Dire Banzai e finisci con un mostro mutante giallo che rompe ogni serietà in un racconto noir.

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