July 6, 2016
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Spy Story Episodio 2 - Strange kind of Woman
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Giovanni suda. Tornato da pochi giorni dal suo addestramento in Siberia, trova il clima autunnale di Lodi fin troppo caldo.
Si asciuga con un fazzoletto la fronte imperlata di sudore e torna a guardare nel mirino.
La vittima è un influente imprenditore locale che senza sapere di essere osservato, si muove avanti e indietro nel suo lussuoso open space. La missione è semplice per un fuoriclasse come lui. Uccidere il suo uomo facendo sembrare il tutto un incidente.

Ancora sotto shock per il ritardo di diciannove ore del volo Alitalia dalla Siberia, che faceva sembrare le lotte a mani nude con gli orsi polari una non-stop di episodi dei Teletubbies, il killer combatte per tenere la mente sul suo compito e valuta pro e contro di tutti i modi in cui compiere il suo macabro dovere: potrebbe sparare un proiettile di gomma quando la vittima pulisce l'arma per simulare un colpo partito accidentalmente, oppure attendere che esca per strada e mirare a qualcosa che cada fatalmente sulla sua testa o avvicinarlo fingendosi una prostituta e inscenare dopo averlo strangolato un brutal face sitting troppo focoso. Tutte soluzioni praticabili.
Poi una luce lo avvolge, lo circonda ed il corpo lo abbandona. Non capisce come, ma tutto d'un tratto non è più lui. E' un altro. Si trova in una camera ed ha paura e soffre per le pallottole che ha nelle gambe. Indietreggia sul pavimento, lasciando una scia angosciante di sangue dietro di lui, il terrore lo fa allontanare da qualcuno, qualcuno che lo insegue, nella penombra di quella stanza. L'aggressore fa qualche passo verso la luce e mentre ricarica l'arma per finire il lavoro svela parte del suo viso. E' una donna. Bellissima, coi capelli corti e gli occhi neri. E' Ada.
Ada con fare glaciale ricarica l'arma e spara in viso alla sua vittima.
Giovanni torna con la mente, lucido, al suo imprenditore, al fucile, al volo Alitalia, ai lavandini che gli uomini possono usare come bidet e le donne no (no, questa è un'altra cosa, colpa mia. ndMe).
Cos'era successo? Perchè aveva un ricordo simile? Giovanni avrebbe giurato di aver vissuto davvero quei momenti, quel dolore ed aver visto Ada, pur non avendo mai vissuto nulla di simile. Ada è viva? Non aveva sue notizie da cinque anni. Cos'era successo nella sua mente, di chi era quel ricordo? Possibile che fosse frutto della sua sola immaginazione, magari a causa delle severissime prove cui era stato sottoposto in Siberia?
Sono interrogativi cui vorrebbe dedicare più attenzione, ma il dovere lo chiama con sempre maggiore insistenza, come un bimbo che strattona la mamma perchè il gelato al puffo è franato sui pantaloni del signore col tatuaggio "Charles Manson is God", seduto accanto.
Giovanni mette via il fucile, con cura, riponendo ogni pezzo nella custodia. E' quasi sera.
Tira fuori dal fidato zainetto Invicta una parrucca rossa da donna e calze a rete.
"Vada per il brutal face sitting".

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