July 25, 2016
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Giorgio Secondavita Episodio 1 - Una coccinella vola nel tempo

Sotto un impietoso sole di Luglio, che non riusciva tuttavia ad arrestare il vento frizzantino e il canto dei passeri, lungo un piccolo vicolo apparentemente sopravvissuto alla tecnourbanizzazione degli ultimi secoli, camminava placido ma deciso un grigio vecchietto, uomo sull'ottantina, vestito d'altri tempi con giacca e cappello di un bel grigio topo, alla mano un bastone da passeggio con intarsiata sul manico una coccinella rossa.

Svoltato l'angolo, l'uomo ferma i propri passi davanti ad una porta color celeste che brilla leggermente; avvicina con sicurezza tremolante il dito legnoso al campanello su cui è riportata una targhetta.
"Seconda Vita - I tuoi sogni. Di nuovo".
Proprio la somiglianza col suo cognome l'aveva portato nelle scorse settimane a decidere di fare una chiamata-mente ai quei tizi di Seconda Vita. Le chiamate-mente ultimamente divenivano sempre più difficili per l'età ed il suo chip telematico aveva subito tre bypass quindi rivolgersi a chichessia era un grande sforzo per lui.
"Sì, desidera?"
"Sono Giorgio Secondavita, se mi apre gentilmente ho un appuntam.."
"Prego terzo piano."
"Testa di cazzo di un impiegatucolo giovinastro irrispettoso e arrogante" dovette combattere per non pensare.
Con deambulazione rassegnata e sopracciglio perplesso, il signor Giorgio sale sull'ascensore gravitazionale e in pochi secondi si ritrova nuovamente sull'uscio di una porta davanti cui non sembra prevista nessuna ulteriore umiliazione; un ragazzo alto, lungo, con cresta bionda, camice bianco e stivali militari lo accoglie con un sorriso di plastica.
Giorgio entra e fingendo con le sue ultime energie di essere a suo agio si ferma alla reception.
"Buongiorno signor Secondavita, il dottor Kentuckyfriedkitchen la riceve tra qualche minuto, se nel frattempo si vuole accomodare..."
Il gesto lo invita verso una poltrona rossa ed alcune riviste buttate alla rinfusa sul tavolo.
Giorgio siede e porta a sè alcune pubblicazioni.
GIVEN TO HORSERACING ("Dati all'Ippica", settimanale dedicato a scommesse sportive e psicofarmaci), HIPS OF THE VIPS (gossip sotto l'ombrellone. In regalo il test di gravidanza che non solo ti dice se sei incinta, ma anche di chi), GRANDI GENI (con lo speciale dedicato a Rodolfo Annuari, il misterioso e strapotente inventore e detentore del brevetto della Pozione Contro la Morte).
Le sottili dita cominciano a sfogliare GRANDI GENI, permettendoci di approfondire la narrazione.
Pagina 69, dal paragrafo dedicato alla nascita del mito Annuari:
"1600 anni fa nasceva Rodolfo Annuari, figlio di Patrizia Mensile e Sam Annuari, lei manager di una grande corporation dedita all'alterazione genetica di prodotti da orto e lui contadino. Nonostante le umili origini egli aveva in pochi anni raggiunto l'apice della notorietà scentifica e, assieme ad un team di scenziati poi misteriosamente morti in circostanze violente aveva dato vita alla creazione che l'umanità con pudore anelava da sempre. L'Elisir definitivo. Il Graal della scienza: la Pozione Contro la Morte.
Essa consentiva definitivamente e senza controindicazioni di annullare l'effetto della malattia più devastante che la razza umana e i suoi antenati avessero mai incontrato, la morte, appunto.
Vari tumulti e guerre nacquero a seguito di quell'invenzione, ma le cronache di quei tempi bui erano incomplete e l'unica certezza storica era che dopo svariati secoli dalla scoperta, la razza umana fu protagonista di un secondo insperato risveglio: la popolazione mondiale si ridusse autonomamente, passando da trenta miliardi di persone a soli sessanta milioni: all'allungamento della vita media seguì una minore esigenza di prole ed uno sviluppo mozzafiato dell'intelligenza razionale, che consentiva interazioni mature e sinergiche con gli altri esseri della terra; l'esperienza e e la maturità acquisite non svanivano con la morte e così libertà propria e altrui e preziosità dell'ecosistema unico e insostituibile diventarono valori fondanti.
La stessa scienza, dopo quell'importante conseguimento, ebbe così tanto da inventare e rendere possibile che non vi era alcun paragone tra quanto l'uomo avesse mai scoperto e quanto invece era stato fatto negli ultimi secoli"
.

Gli scenziati, come tutti gli uomini e le donne che lo desideravano del resto, avevano infatti vite lunghissime e conseguire un risultato, aggiungere exabyte di dati a scoperte in corso o programmare sperimentazioni centenarie, non erano più un problema.

Giorgio continua a leggere: "Ciascuna delle corponazioni della Terra aveva riconosciuto l'indubbio valore dell'invenzione per l'armonia e la pace tra i popoli: persino Googla e Linkedina, corponazioni che si odiavano apertamente fin dalla notte dei tempi, concordarono uno storico armistizio che segnò l'inizio della mai interrotta epoca di pace". [vedi 1]

"Signor Secondavita! Buongiorno, il mio paziente col cognome più bello!"
"Buongiorno dott. Kentuckyfriedkitchen."
"Prego entri nel mio ufficio, oggi è un gran giorno per lei!"
Una volta dentro, i due si squadrano per qualche secondo ed il primario KFK rompe per primo il silenzio.
"Allora, signor Secondavita, come va?"
"Così così, vede, comincio a stancarmi ora che so che manca poco".
"La capisco, la capisco, ma lei è fortunato Secondavita, l'attende una bellissima rinascita! Inoltre lei ha selezionato la costosissima opzione "Ritorno", col quale potrà ripercorrere la sua stessa vita, momento per momento; conscio, non appena raggiunta la prima adolescenza, delle scelte e degli errori fatti e pronto, glielo si augura, a compiere le dovute correzioni."

Viaggi nel tempo: Sì. Era possibile.
Sicuro. Veloce. Una sciocchezza.
Paradossi e linee temporali: bazzecole, si insegnavano alle elementari.

"Sì, sì, quello lo so, non sono venuto per leggere il depliant, mi dica dove spogliarmi e dove lasciare i miei effetti personali e basta!".
"Va bene. Ha ragione lei. Chi la trattiene più giovanotto! Si accomodi nella sala accanto e l'infermiera Polpamutti si occuperà di lei. Può lasciare a me il suo bastone da passeggio..."
"Il bastone no! Il bastone viene con me!"
"Signor Secondavita il bastone con la coccinella ha dato una lettura anomala alla terza prova del time scanner e mi hanno caldamente consigliato..."
"Ve l'avevo detto, il bastone no. La coccinella viene con me".
Le dita di Giorgio avvvinghiate alla coccinella si muovono nervosamente accarezzandola.
"E... va bene, dopotutto è il suo unico oggetto. Piccole anomalie non sono poi così rare e non si sono mai verificati problemi."
"Hmphf." sospira Giorgio abbracciato al suo feticcio.
"L'oggetto verrà caricato sulla sua linea temporale come dono o ritrovamento, non si preoccupi, lo riavrà tra qualche anno. Mi prometta però che se avrà problemi con esso, mi contatterà con il wormhole temporale Mengacci." [vedi 2]
"Ok, ok, lo prometto, impiastro" bisbiglia l'anziano.
"Grazie, lei è un brav'uomo".
Spogliato e pronto all'intervento, Giorgio si infila nella capsula necro-temporale con un filo di lacrime e il bastone tanto caro al petto.
La capsula avrebbe prolungato la sua vita fisica e spedito l'essenza di corpo e mente nel passato.
Sopra di lui, al di fuori della capsula che si chiude lentamente, il dott. KFK lo scruta con aria seria ma paterna, poi nota le sue lacrime.
"Ahaha, ma lei piange Secondavita! Non pianga, rida, Ahah! Rida, lei è fortunato".
Le scintille ed i boati segnalano l'accensione della capsula.
"Rida, Ahah, Auguri seconda vita, auguri! Lei c'ha un culo della madonna!"
L'infermiera Polpamutti ride con lui, fuori dalla capsula; lo staff pure ride e applaude festoso e inquietante.
A Giorgio viene in mente il Frankenstein di Shelley ed il Fantozzi di Villaggio.
"Già, di che mi preoccupo? Si ricomincia, perchè piangere?
Eheh, già. Sono fortunato. Silea... arrivo, aspett..."

Pof. Un bel tuffo nell'acqua calda. Temperatura ottimale davvero.
Un brandello della coscienza, della consapevolezza, del ricordo del Giorgio anziano, lo guida per qualche attimo.
Si trova nell'utero. Il contatto con la madre persa anni addietro è toccante e intimo, ma sente che la coscienza gli viene strappata byte per byte e l'ombra di due mani fredde da gigante che lo tirano verso la luce feroce è l'ultimo ricordo della prima vita di Giorgio Secondavita.

Kentuckyfriedkitchen si congratula con lo staff e finita l'euforia della partenza le macchine si spengono tra cappellini di capodanno, lingue di Menelicche e flûte mezzi pieni o mezzi vuoti a seconda del punto di vista.
Tutti i sensori indicano che l'operazione è andata a buon fine.
Il dottore si lava le mani e si spoglia del camice, quando a un tratto nota una chiamata-mente in coda.
"Dottor KFK. Le analisi di verifica del bastone del signor Secondavita sono state caricate nel suo mind-cloud. "
"Grazie."
Con un paio di colpi di palpebra scarica l'allegato delle analisi.
"... ma che diavolo...?"
"Che significa? Perchè il vecchio ha QUELL'oggetto?!?"
Gli occhi di KFK brillano di un rosso luciferino.
"Mandate un messaggio nel wormhole, Secondavita deve tornare, dobbiamo ottenere quell'oggetto a qualsiasi costo! Uccidetelo se necessario, il nostro Signore deve averlo!"

Agosto 2016, Italia. Alla trattoria Belvedere di Cupra Marittima, sdraiata su un bel colle da cui si può vedere il mare calmo delle Marche, il signor Mengacci Davide, completamente rapito da una tripla portata di arrosticini e olive ascolane, sente fischiare leggermente le orecchie.
Qualcuno mi pensa, ride fra sè.

Giorgio Secondavita - La serie, su DanBlog.

(1) Nessuno conosceva la vera origine dei nomi delle corponazioni (corporazioni-nazioni) ma dovevano avere a che fare con le tecnologie ed i prodotti in uso in epoca pre-risveglio. Anche i cognomi avevano un origine simile: per esempio Kentuckyfriedkitchen Giorgio ricordava di aver letto fosse stato un mezzo agricolo, una motozappa forse. O una brillantina. O uno sbuccianespole. Polpamutti? Forse un tipo di salvabuchi per ufficio.
L'irreperibilità o inadeguatezza delle fonti cingeva la storia pre-risveglio.

(2) Il canale temporale Davide Mengacci era un wormhole spazio-tempo naturale situato nei padiglioni auricolari del noto presentatore televisivo. Le dimensioni impercettibili lo rendevano innocuo ed utilizzato da popoli di tutte le razze ed epoche per viaggiare nel tempo, senza che il proprietario ne avesse mai noia o consapevolezza.